Chiesa del Santissimo Rosario (Casa Nazareth)
Collocata lungo la strada provinciale per Copanello, la Chiesa del Santissimo Rosario – Casa Nazareth è oggi luogo d’incontro e di preghiera, gestita dalla Fondazione monastica dei “Piccoli Missionari della Trinità di Casa Nazareth”.
La chiesetta, intitolata alla Madonna del Rosario, risale ai primi anni del Novecento e fu edificata come cappella privata.
La facciata, a capanna, presenta superfici intonacate e dipinte, arricchite da semplici e sobrie modanature di gusto neoclassico. Lesene angolari scandiscono i cantonali, mentre il prospetto si conclude con un timpano liscio. Leggermente arretrato rispetto alla facciata si eleva un piccolo campanile a vela, collocato sul lato destro a partire dalla linea di gronda.
La pianta è a navata unica longitudinale, con abside rettilinea; un solo gradino delimita l’area presbiteriale. L’interno, semplice ed essenziale, è caratterizzato da superfici intonacate e dipinte in tonalità tenui.
L’altare maggiore, di lineare fattura, presenta nella parte superiore una nicchia affiancata da brevi lesene e custodisce la statua della Madonna con il Bambino Gesù.
La struttura portante è in muratura, con copertura a manto di tegole in coppi e capriate lignee celate da un controsoffitto piano.
Gli edifici adiacenti, così come la chiesetta e l’intero appezzamento, oggi utilizzati dalla Fraternità “Piccoli Missionari della Trinità”, erano di proprietà del Cavaliere Peppino Silvestri, amante dell’arte e collezionista. Il primo piano dell’edificio e la cappella furono realizzati nell’Ottocento; un primo intervento di restauro con ampliamenti risale al 1881, come attestato dalle ricerche del priore Frate Franco Lio.
L’intera area fu successivamente donata alla Diocesi di Squillace dal Cavaliere Peppino Silvestri.